“L’uso del legno per l’evoluzione della civiltà umana è legato alla creazione del fuoco e al suo utilizzo come legna da ardere, che permise agli uomini preistorici di cucinare, scaldarsi e difendersi dagli animali. Il suo utilizzo come fonte energetica è continuato per tutta la storia dell’umanità fino a tutto il XVIII secolo, quando la legna da ardere cominciò ad essere sostituita dal carbone, dal potere calorifico più elevato. Continua a leggere

La combustione è il processo chimico attraverso il quale un materiale reagisce con l’ossigeno producendo calore, luce e sostanze gassose calde.

Perché si svolga la combustione è necessaria la presenza concomitante di tre elementi: il combustibile, il comburente e l’innesco, che compongono il così detto triangolo della combustione. Continua a leggere

La Legna Punto Calore Si Posiziona Tra Le  3490 E 3010 Kcal/Kg !!!!

Ai fini del riscaldamento, occorre accertarsi che le caratteristiche della legna soddisfino alcuni requisiti importanti da non trascurare, il più importante dei quali è senz’altro la corretta stagionatura o essicazione, in altre parole la legna deve possedere il giusto grado di umidità intorno al 10-15%, per cui assume importanza anche il periodo dell’anno in cui viene tagliata che dovrebbe coincidere con periodo invernale. Continua a leggere

Le pricipali unità di misura per la legna da ardere sono quattro:

a) METRO CUBO (mc)

Calcolo del metro cubo: base x profondità x altezza.

Generalmente utilizzato per il legname in tronchi.

b) METRO STERO ACCATASTATO (msa)

Unità di misura apparente (comprende il legno e gli spazi vuoti).

Corrispondente ad una catasta delle dimensioni di 1 metro per 1 metro 1 un metro.

Per ottenere, quindi, il volume del solo legno, si moltiplica il volume reale della catasta (misurabile semplicemente prendendo i valori di lunghezza, altezza e profondità) per un coefficiente di trasformazione (un valore preciso per ogni tipo di legname, reperibili in molte pubblicazioni divulgative sul legno oppure in Internet), il cui valore medio è orientativamente compreso fra 0,5 e 0,75 per faggi, querce e carpini ecc.

Facciamo un esempio di calcolo: una catasta impilata con altezza pari a 1,60 m, lunghezza di 4 m e profondità di 35 cm, ha come suo volume complessivo (legna e spazi vuoti inclusi) il seguente: 1,6 × 4 × 0,35 = 2,24 m³. Per ricavare solo il volume della legna (senza gli spazi vuoti), occorre moltiplicare il volume della catasta per il coefficiente medio di 0,6 in questo modo: 2,24 m³ × 0,6= 1,34 m³.
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Un pellet senza certificazione può essere anche un pellet di qualità.

Un pellet certificato risponde a parametri dettati dall’ente certificatore.

La qualità e il tipo del pellet dipendono sia dalle materie prime che dalla tecnologia di produzione.

Il pellet di legno con grande contenuto di corteccia ha normalmente un colore scuro, mentre il pellet prodotto con il legno scortecciato ha un colore chiaro. Continua a leggere

Il Forest Stewardship Council (o brevemente FSC) è un’ONG internazionale senza scopo di lucro. FSC rappresenta un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale. La certificazione ha come scopo la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati. Continua a leggere

Il legno è uno dei materiali più preziosi offerti dalla natura all’uomo.

Per l’evoluzione della civiltà umana l’uso più importante del legno è legato alla scoperta del fuoco: il suo utilizzo come fonte di energia permise agli uomini primitivi di cucinare e scaldarsi. Continua a leggere