Un pellet senza certificazione può essere anche un pellet di qualità.

Un pellet certificato risponde a parametri dettati dall’ente certificatore.

La qualità e il tipo del pellet dipendono sia dalle materie prime che dalla tecnologia di produzione.

Il pellet di legno con grande contenuto di corteccia ha normalmente un colore scuro, mentre il pellet prodotto con il legno scortecciato ha un colore chiaro.

Per quanto riguarda il colore è di fondamentale importanza l’essiccazione: durante questo processo, per esempio, la segatura può un pò abbrustolirsi e in questo caso cambiano il colore bianco con quello grigio. Ciò non influisce però sulle qualità di combustione del pellet quali energia calorifica, contenuto in ceneri, resistenza e abrasione.

Le normative di certificazione variano da paese a paese, un esempio:

Austria – ONORM M 7135.
Germania – DIN 51731 e DIN plus.
Gran Bretagna – The British BioGen Code of Practice for biofuel (pellets)
StatiUnitid’America – Standard Regulations & Standards for Pellets in the US: The PFI (pellet)
Svizzera – SN 166000
Svezia – SS 187120

Attualmente in Ucraina e in Russia non esistono standard di qualità del pellet. Mancano anche, al livello legislativo, i requisiti, relativi alla certificazione obbligatoria dei prodotti simili. I produttori in Ucraina e in Russia si orientano principalmente sullo standard tedesco DIN plus.

Dal 1 gennaio 2010 sono validi in Europa i nuovi standard di qualità dei granuli combustibili (EN 14961-2) che saranno confermati dal certificato internazionale EN plus…

Di seguito riportiamo un elenco dei più noti e diffusi attestati e certificati che riguardano la qualità delpellet di legno:

ENplus
DIN plus
ÖNORM M7135
SN 166000
DIN 51731

Pellet ENplus

La tedesca PelletIndustryAssociation (DEPV), insieme al Centro di Ricerca tedesco Biomasse (DBFZ), proPellets Austria e altri partner europei stanno sviluppando un nuovo sistema di certificazione basato sul il prEN 14961-2 (Norma di prodotto per pellet di legno) e prEN 15234-1 (assicurazione qualità). “ENplus” è concepito come un sistema europeo di certificazione per essere sostenuto e distribuito da tutte le associazioni europee a pellet.

“ENplus” è destinato ad essere un marchio di qualità per l’intera catena di fornitura pellet.

Il pellet può essere venduto come pelletENplus quando ogni attore della catena di approvvigionamento (produttore di pellet, commerciante e dettagliante) è individualmente certificato. Inoltre, ENplus copre non solo i problemi di qualità, ma anche i criteri per la sicurezza e la sostenibilità dell’offerta – che sono cruciali per lo sviluppo futuro del mercato del pellet.

I dettagli sulla procedura di certificazione, interna / esterna di controllo e le modalità di documentazione, i costi e le sanzioni saranno presentati in un manuale.

Finora, le seguenti caratteristiche sono:

Ogni attore lungo la filiera deve essere certificata.
Il sistema è un sistema internazionale di certificazione europeo.
Ci sono tre classi di qualità: ENplus-A1, A2 e ENplus-EN-B; requisiti di qualità pellet si basano su prEN 14961-2 con una sola differenza: il materiale trattato chimicamente non è consentito in qualsiasi classe di qualità.
La sostenibilità dell’uso di pellet deve essere garantito da una quota minima obbligatoria di legno certificato (FSC o PEFC), nella produzione di pellet.
Gestione della qualità (presso gli impianti di produzione ei siti di stoccaggio, e fornitori di logistica) è importante. Il sistema prevede l’installazione di gestione della qualità interna con una qualità di rappresentante, documentazione e controllo.
Un sistema di identificazione deve facilitare la rintracciabilità delle fonti di pellet.
Gli attori certificati hanno l’obbligo di documentare e riferire in merito volumi prodotti / commercializzati su base mensile. L’obiettivo è quello di migliorare il monitoraggio dei volumi disponibili sul mercato e quindi aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento.
È anche discusso di lasciare uno spazio minimo di stoccaggio come precondizione per la certificazione. Questo potrebbe aumentare ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento.
controlli esterni sui siti di produzione sono effettuati una volta all’anno da istituti di prova accreditati secondo la norma ISO 17020 e ISO 17025. Ulteriori controlli sono previsti, se necessario.

Il sistema è stato presentato agli attori europei del pellet al forum industria del pellet a Stoccarda, ottobre 2009.

Fino a novembre 2009, i dettagli sono stati discussi con le parti interessate europee.

Il processo di certificazione ha avuto inizio nel 2010.

Ulteriori notizie sull’avanzamento di questa normativa legati agli standard europei per il pellet sono disponibili all’indirizzo http://www.pelletsatlas.info (fonte: http://www.pelletprocess.de/?p=301&lang=en)

Pellet DINplus

Questa norma prescrive che il pellet venga prodotto con materiale di partenza “legno vergine” privo di contaminanti (colle,vernici,preservanti). Nella fabbricazione è tuttavia permesso l’impiego di termoagglutinanti vegetali non chimicamente modificati (come farine di frumento,segale o amido), che però non possono superare il 2% del prodotto.

Il pellet può essere di colore chiaro o scuro, viene normalmente insaccato su su buste che riportano il nome delproduttore, le caratteristiche principali e la dicitura Norma DIN Plus.

Pellet ÖNORM M7135

Anche questa norma prescrive che il pellet venga prodotto con materiale di partenza “legno vergine” privo di contaminanti (colle,vernici, preservanti). Nella fabbricazione è tuttavia permesso l’impiego di termoagglutinanti vegetali non chimicamente modificati ( come farine di frumento,segale o amido), che però non possono superare il 2% del prodotto.

Il pellet è solitamente di colore chiaro, viene normalmente insaccato su su buste che riportano il nome del produttore, le caratteristiche principali e la dicitura ÖNorm M7135.

Il produttore del pellets deve stipulare un “contratto disorveglianza” con un accreditatoistituto di analisi che eseguirà una verifica iniziale e, successivamente, una verificasenza preavviso una volta all’anno.

Inoltre il fabbricante deve regolarmente procedere ad autoverifiche settimanali del peso specifico, del contenuto idrico e delresiduo di sfregamento e tenere anche un registro degli agglutinanti impiegati.

Pellet SN 166000

È la normativa vigente in Svizzera dove i criteri di produzione dei pellet sono contenuti nella normativa SN 166000.

Con l’accordo bilaterale tra l’Unione Europea e la Svizzera, la nuova normativa europea dovrà accolta nelle normative svizzere.

Fino all’anno 2011, vale a dire fino a quando la normativa UE entrerà in vigore anche in Svizzera, vale la normativa nazionale SN 166000, che è identica all’antecedente DIN 51731.

Pellet DIN 51731

La normativa DIN 51731 giudica la qualità e l’idoneità del pellet solo in parte, rispetto alle altre più severe normative.

I valori limite sono molto ampi e lasciano quindi a disposizione del produttore uno spettro dei singoli parametri molto ampi.

Mancano, in questo caso, i controlli esterni sul pellet.